Come collegare un quadro elettrico

di Maurizio Cellone difficoltà: difficile

Come collegare un quadro elettrico Questa guida è utile per imparare a collegare un quadro elettrico residenziale e in corrente alternata. Chi si appresta a seguire i miei consigli dovrebbe avere una conoscenza di base in materia elettrotecnica e di sicurezza. Ricordo che le operazioni che vedremo vanno effettuate tutte tenendo scollegati gli interruttori di corrente nella propria abitazione, quadro generale del fornitore di energia compreso. Nello specifico vedremo come mettere in sicurezza le vostre prese attraverso l'uso di un interruttore differenziale magnetotermico ma anche come separare i comandi delle luci di casa dalle prese di corrente.

Assicurati di avere a portata di mano: cavi di vari diametri (come descritto el passo 4) cacciavite un interruttore magnotermico differenziale un interruttore magnetotermico da 10A un interruttore magnetotermico da 16A scatoletta di fissaggio per il quadro elettrico Forbici da elettricista

1 Come collegare un quadro elettrico Il nostro fornitore di energia elettrica installa in casa nostra un contatore elettrico con un singolo interruttore magnetotermico. Per dividere in settori i vari circuiti dell'impianto elettrico, un classico esempio è la settorializzazione del circuito dedicato all'illuminazione e quello dedicato alle prese elettriche tramite interruttori magnetotermici. In questo modo in caso di eventuali corto circuiti è possibile isolare un solo circuito e suddividere meglio i carichi elettrici. A questo punto spegnete l'interruttore del contatore portandolo verso il basso e portate i due cavi di fase e neutro (marrone e azzurro) verso il quadro che stiamo per costruire

2 Come collegare un quadro elettrico Attenzione: la normativa impone l'installazione di un interruttore magnetotermico di portata adeguata immediatamente a valle del contatore, oltre a quello già incorporato con il contatore stesso, quindi se il vostro contatore è posto in cantina o in garage non basta l'interruttore magnetotemico-differenziale inserito nel quadro del vostro appartamento, ma dovrete installarne uno aggiuntivo nelle immediate vicinanze del contatore, alla base del montante (ovvero dei cavi di alimentazione) che porta al vostro appartamento. Di solito questo interruttore è già predisposto dall'elettricista che ha fatto l'impianto. In ogni caso è meglio accertarsene, e se non è presente deve essere installato

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3 Le istruzioni che seguono quindi sono valide solo nel caso in cui il quadro che installate sia nelle immediate vicinanze del contatore.  I due cavi che escono dal contatore devono entrare nell'ingresso del magnetotermico differenziale.  Approfondimento Come collegare un interruttore (clicca qui) In generale, gli ingressi si trovano posti in alto e le uscite verso il basso.  Per convenzione il cavo di neutro (azzurro) si posiziona sulla destra, il cavo di fase (marrone) invece sulla sinistra.  Collegato l'interruttore, portate i cavi di uscita verso i due interruttori magnetotermici che vi serviranno per dividere le luci dalle prese.. 

4 Adesso collegate i cavi di uscita rispettivamente all'ingresso del magnetotermico delle luci e dallo stesso ingresso uscite portando i cavi anche all'ingresso dell'interruttore delle prese.

5 Il quadro è quasi pronto, adesso basterà per ogni interruttore magnetotermico collegare i cavi che volete smistare. I due che arrivano dalla prese di corrente in casa potete darli in pasto al secondo interruttore (ne consiglio uno con portata di 16 Ampere per le prese e uno di 10 Ampere per l'illuminazione) e così via. Seguite l'immagine per avere una visione completa dello schema elettrico. I cavi consigliati per l'operazione seguono gli standard europei e sono con diametro rispettivamente: 4 mm2 per i collegamenti dal contatore all'interruttore differenziale e dal differenziale ai magnetotermici, 1,5 mm2 per i cavi che vanno all'illuminazione e 2,5 mm2 per i cavi delle prese di corrente.

6 In alternativa è possibile comporre il quadro utilizzando 2 Interruttori magneto-termici differenziali con corrente differenziale di 30 mA e termica da 16A.
Gli ingressi degli interruttori saranno collegati ai cavi entranti in parallelo fase con fase, neutro con neutro, e le uscite dei 2 interruttori andranno rispettivamente alle prese ed all'illuminazione dell'appartamento. Così facendo anche in caso di guasto verso terra verrà comunque garantito il funzionamento di uno dei 2 impianti. Consiglerei inoltre, laddove possibile, di sezionare gli elettrodomestici "importanti" che non si possono staccare dalle prese (come ad esempio la caldaietta, il boiler, gli elettrodomestici incassati ecc.) con degli interruttori sezionatori posti sul quadro, in questo modo in caso di guasto si potranno disconnettere facilmente e si potrà comunque far funzionare l'impianto.

Non dimenticare mai: tenete tutti gli interruttori abbassati mentre eseguite le operazioni

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